Il valore dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto anche in tempi di emergenza sanitaria Covid-19

 

L’aiuto reciproco in situazione di bisogno o fragilità personale è una modalità naturale che avviene tra le persone, soprattutto di fronte alla necessità di sostenersi nelle difficoltà che si possono porre durante la vita.
Questa modalità tipicamente umana si caratterizza in particolare nella dimensione del gruppo.
Una caratteristica esperienza di gruppo nella modalità del “dare” e “ricevere” è quella dei gruppi di auto mutuo aiuto in sostegno alle persone che possono vivere differenti condizioni di sofferenza o disagio.
Nei gruppi di auto mutuo aiuto si manifesta infatti il valore dell’aiutarsi reciprocamente, del sostegno, della partecipazione condivisa.
Alla base dei gruppi di auto mutuo aiuto vi è il principio che il confrontarsi e discutere con le altre persone su analoghe situazioni difficoltose di vita, aiuta a sentirsi compresi, trovare conforto, coltivare resilienza.
Tale modalità di partecipazione all’esperienza di gruppo facilita nel non sentirsi scoraggiati, soli, unici, rari al mondo nel vivere quella sofferenza o dolore, e a delineare anche delle possibili via di uscita attraverso l’apporto generativo di scambio con le altre persone del gruppo.

I gruppi di auto muto aiuto nel territorio italiano si caratterizzano per specifici temi, come ad esempio:
– supporto al lutto
– supporto agli amministratori di sostegno
– sostegno ai caregiver
– genitori adottivi/affidatari
– genitori separati
– dipendenze (es. da sostanze, gioco, ecc.)
– patologie (es. psichiatriche, organiche, ecc.)
– ccc.

Ciò che caratterizza ogni tipicità dei gruppi di auto muto aiuto è quindi l’aspetto della solidarietà, della reciprocità e sostegno nel comprendere le fatiche, i vissuti di coloro che sperimentano una simile condizione.
In tali gruppi tutte le persone sono quindi sullo stesso piano sia perché accumunate dal medesimo tema di sofferenza o problema sia perché ognuna di loro può donare al gruppo il proprio contributo umano di esperienza vissuta in un rapporto di mutualità, reciprocità, condivisione.
All’interno di tali gruppi si possono trovare delle persone con il ruolo di facilitatore (solitamente un operatore volontario non caratterizzato dall’aver vissuto in prima persona o comunque non in quel momento il tema oggetto di quel gruppo) con il compito non tanto di “conduzione” del gruppo ma di “aiutare le persone ad aiutarsi” tra loro, a promuovere le dinamiche di mutualità, di aiutarle a comunicare, a far emergere delle comunanze, a valorizzare le loro differenze, a evidenziare gli aspetti positivi pur nelle sofferenze esperienziali, a gestire i conflitti, a promuovere i processi di problem solving.

I gruppi di auto mutuo aiuto trovano una loro legittimità oltre che sul piano valoriale ed etico-umanistico, anche sul piano normativo come per esempio nella legge quadro 328/2000 di riforma del sistema socio assistenziale, in particolare l’art. 16 (“Valorizzazione e sostegno delle responsabilità familiari”: ruolo della famiglia per la cura della persona, promozione benessere, perseguimento coesione sociale, cooperazione, il mutuo aiuto, l’associazionismo tra persone).

Va altresì osservato che l’emergenza sanitaria Covid-19 ha inibito la possibilità degli incontri in presenza dei gruppi di auto muto aiuto.
Alcuni gruppi, tuttavia, nel permanere del desiderio di “ritrovarsi” (se non anche nell’aumentare, stante alcuni temi come il lutto, il sostegno ai famigliari), si sono riorganizzati avvalendosi delle tecnologie da remoto scoprendo in tal modo e trasversalmente in tutte le generazioni, ulteriori ed inedite modalità mutualistiche di sostegno e apprendimento nell’esperienza gruppale dell’aiuto.
I gruppi di auto mutuo aiuto quindi, pur nei limiti contingenti dall’attuale emergenza sanitaria, vanno sostenuti nella loro implementazione sia sul piano della partecipazione dei loro fruitori (anche avvalendosi dell’uso ragionato delle tecnologie) sia sul piano della loro supportabilità in seno alle specifiche realtà Associative o Istituzionali.

Daniele Venturini – Volontario ADO (Assistenza Domiciliare Oncologica) – Verona