XXV Convegno Nazionale AVO:  “Il NOI che cura: qualità essenziali al volontario AVO”

Si inaugura il 15 maggio a Pesaro il XXV Convegno Nazionale dell’Associazione Volontari Ospedalieri (AVO), appuntamento annuale che riunisce volontari provenienti da tutta Italia in un’esperienza di confronto, formazione e condivisione. Il titolo scelto per questa edizione — “Il NOI che cura: Qualità essenziali al volontario AVO” — segna un’evoluzione significativa nell’approccio del Convegno: non solo contenuti, ma un vero e proprio percorso esperienziale, centrato sulla partecipazione attiva e sull’elaborazione condivisa. Il programma introduce una formula rinnovata, con meno spazio alle relazioni frontali e maggiore attenzione allo scambio tra i partecipanti, attraverso momenti di lavoro in piccoli gruppi. Un’impostazione che mira a rafforzare l’identità del volontario AVO e a promuovere una consapevolezza più profonda del proprio ruolo. Ad aprire i lavori sarà il filosofo Paolo Ercolani, con un intervento dedicato al tema “L’era dell’Intelligenza artificiale: superumanità o fine dell’umano?”, offrendo una riflessione sul contesto contemporaneo e sul valore della dimensione umana nella relazione di cura. Il cuore del Convegno si svilupperà nella giornata di sabato, con un percorso articolato in tre dimensioni fondamentali: un animo spirituale; una appartenenza di valore; una scelta fedele. I lavori saranno introdotti dalla psicologa Elena Ricci, e proseguiranno con attività partecipative coordinate dalle Commissioni Nazionali. Nel pomeriggio, l’intervento di Carlo Andorlini offrirà uno sguardo sulle connessioni tra volontariato e salute della comunità. La giornata conclusiva vedrà il contributo di Tommaso Sardelli, dedicato al tema “Comunicare e/è curare”, seguito dalla restituzione dei lavori di gruppo e dalle conclusioni. Accanto ai momenti formativi, il Convegno propone iniziative culturali e relazionali, tra cui la premiazione del concorso “Gesti di Cura” e momenti artistici e di condivisione. In programma anche la celebrazione dei 40 anni di AVO Pesaro, testimonianza di un impegno radicato nel territorio. Nel contesto di questa edizione, il Presidente nazionale AVO ha dichiarato: “Questo Convegno nasce da un’esigenza semplice ma profonda: fermarci a riflettere su chi siamo, prima ancora che su ciò che facciamo. Essere volontari AVO significa entrare in relazione con la fragilità degli altri, ma anche con la propria, e farlo con autenticità, rispetto e presenza. Abbiamo voluto un’esperienza più partecipata, dove ciascuno possa portare qualcosa di sé e, allo stesso tempo, tornare a casa con uno sguardo nuovo. Perché il valore di AVO sta proprio in questo: costruire un “NOI” fatto di persone diverse, unite da una scelta che continua nel tempo.” Il Convegno di Pesaro rappresenta così un momento chiave per AVO: un’occasione per interrogarsi sulle proprie radici, rafforzare la qualità del servizio e rinnovare il significato del volontariato come presenza autentica accanto alle persone fragili. Per ulteriori informazioni, contattare: Francesco Colombo – segreteria@federavo.it