Nuovi servizi AVO: Pronto Soccorso, un luogo di incontro e di aiuto

Il nostro servizio in Pronto Soccorso è iniziato all’incirca nel 2014. Inizialmente l’impatto con la realtà che abbiamo incontrato non è stato semplice. Noi volontari stazionavamo all’interno della stanza con i pazienti in attesa di visita. Da parte dei pazienti in attesa abbiamo sempre ricevuto un’accoglienza positiva: li abbiamo aiutati a trascorrere il tempo, a rivolgere nel modo corretto le domande al personale sanitario e abbiamo fatto da tramite con i parenti all’esterno. Spesso abbiamo anche fornito generi di prima necessità a chi arrivava senza pigiama o altri effetti personali, oppure in situazioni di indigenza. La difficoltà iniziale è stata soprattutto nel rapporto con il personale sanitario, che in un primo momento ci vedeva come un possibile intralcio al loro lavoro. Con il tempo e con pazienza, però, le cose sono sensibilmente cambiate. Tranne rarissimi casi, quasi tutti si sono ricreduti e hanno cominciato a considerarci una risorsa. Anzi, talvolta si sono avvalsi della nostra presenza per fare da tramite con i pazienti più chiusi o spaventati, per alleggerire la tensione e, a volte, anche per aiutarli a raccontare ciò che è accaduto.

Con il Covid, ovviamente, le porte si sono chiuse e siamo rimasti fuori dal Pronto Soccorso. Vi abbiamo fatto ritorno nel 2023, chiamati dalla stessa Azienda sanitaria. Ad oggi i volontari in servizio sono poco meno di una decina. Prestiamo servizio nel Pronto Soccorso nelle ore pomeridiane, più o meno dalle 15.30 alle 17.00, dal lunedì al venerdì. Attualmente abbiamo accesso, oltre che alla sala dove sostano i pazienti in attesa di accertamenti, anche alla sala di Osservazione Breve e continuiamo a fare da tramite con i parenti all’esterno in attesa di notizie. Come molte AVO, anche noi risentiamo del calo dei volontari successivo al Covid e quindi non riusciamo più a coprire un numero maggiore di ore. A questo si aggiunge il considerevole sopraggiunto aumento dei servizi di accoglienza e orientamento nei vari ambulatori dell’ospedale, che impegnano molti volontari, oltre al servizio domiciliare che abbiamo avviato da poco più di un anno.

In generale, la nostra presenza è accolta favorevolmente da pazienti e utenti in tutti i servizi che svolgiamo, compresi il Pronto Soccorso e la Sala Prelievi. Stiamo cercando nuovi volontari attraverso i corsi di formazione, per poter rafforzare la nostra presenza nei reparti e nel Pronto Soccorso, perché dall’Azienda ci viene chiesta una collaborazione sempre maggiore nei diversi servizi e noi stessi ci rendiamo conto, ogni giorno, che la nostra presenza è efficace nel placare gli animi e nel tranquillizzare le persone che accedono alle strutture. Da Presidente sto lavorando per aumentare il numero dei volontari ma soprattutto per fortificare la nostra motivazione perché solo con una motivazione salda si riesce a trovare la forza e la sensibilità necessarie per affrontare le nostre e le altrui fragilità in una società che ogni giorno ci mette a dura prova.

Roberta Penci – Presidente Avo Terracina Fondi ODV