Convegno AVO Regionale Liguria: due giorni tra vicinanza e futuro

L’8 e il 9 ottobre sono state due giornate importanti per AVO Liguria, vissute all’insegna di una parola che è tornata più volte sulle labbra di chi vi ha preso parte: ascolto.

Tutto è cominciato a Pietra Ligure, dove il Presidente FEDERAVO Francesco Colombo ha fatto visita ad AVO Riviera delle Palme. Non una visita di cortesia, ma un’occasione per toccare con mano una realtà che da anni costruisce servizi concreti a sostegno delle persone fragili e dell’intera comunità locale.

Il giorno seguente, nella Sala Consiliare dell’Ospedale Santa Corona, AVO Liguria ha riunito i presidenti territoriali, i consigli direttivi e i volontari delle realtà liguri per una giornata di confronto voluta dalla presidente regionale Giusi Nisi insieme al Presidente Colombo. Un incontro nato, come lei stessa ha scritto nell’invito ai presidenti, per “dialogare in modo diretto e sincero” sul presente e sul futuro dell’associazione — e per farlo con uno spirito preciso, riassunto in cinque parole: ascoltarci, confrontarci, comprendere, condividere e provare a costruire insieme.

Come ha scritto AVO Regionale Liguria nei giorni successivi, è stata “una giornata di condivisione, amicizia e valori comuni”, un’occasione per “ritrovarsi, condividere esperienze e riconoscersi negli stessi valori e nella stessa passione per il volontariato” — la conferma che, pur operando in territori diversi, le AVO liguri sono unite da un obiettivo comune: essere accanto alle persone più fragili, offrendo ascolto, sostegno e vicinanza.

Dopo l’apertura della Presidente Nisi, l’intervento del Presidente Colombo si è focalizzato sulla situazione generale di AVO e sulle prospettive del volontariato, la giornata è proseguita con una tavola rotonda guidata da Enrica Pocaterra, Consigliera nazionale e Coordinatrice della Commissione Cultura e Formazione, che ha animato i lavori di gruppo su tre temi.

Il primo gruppo ha lavorato sulla gratuità come valore identitario, arrivando a una sintesi che vale la pena riportare per intero: “La gratuità non è assenza di valore o semplice ‘lavoro gratis’, ma un agire disinteressato che genera legami sociali autentici.” Dal confronto sono emerse due famiglie di parole chiave: quelle più «cognitive» — condivisione, presenza, dono, pazienza — e quelle più «emotive» — gentilezza, solidarietà, sospensione del giudizio, accoglienza, amorevolezza, empatia. Tra gli aspetti messi in luce, il valore della complicità tra chi aiuta e chi riceve aiuto: non un’intesa segreta, ma un’alleanza autentica, capace di creare un «noi» operativo, nel quale la gratuità si traduce in reciprocità. Un concetto che richiama la ricchezza delle relazioni che ogni giorno si costruiscono attraverso l’esperienza del volontariato.

Il secondo gruppo ha affrontato il tema del cambiamento, analizzando con onestà punti di forza e difficoltà dell’associazione. È emerso con chiarezza che il cambiamento è un processo, non un evento, e che richiede partecipazione attiva, comunicazione trasparente e tempo. Tra i contributi più significativi, il riconoscimento che il valore di base del volontariato resta la volontà — il piacere di essere utili a chi esprime un bisogno — e un avvertimento altrettanto importante: il rischio di “sentirsi supereroi”, che può portare al burnout e a un rapporto sbilanciato con le persone aiutate.

Il terzo gruppo si è concentrato su accoglienza, coinvolgimento e rimotivazione, interrogandosi su come riavvicinare i volontari che si sono allontanati e come accogliere meglio chi si avvicina per la prima volta all’associazione. Tra le proposte concrete: colloqui individuali empatici e senza giudizio, percorsi di rientro graduali affiancati da un tutor, il riconoscimento esplicito del valore del contributo di ciascuno, e spazi di corresponsabilità anche per i nuovi volontari.

A rendere possibile tutto questo è stata, ancora una volta, l’ospitalità di AVO Riviera delle Palme: un ringraziamento particolare va alla presidente Carla Maccagli, al suo consiglio direttivo e a tutti i volontari, per l’accoglienza calorosa e generosa che ha reso la giornata — per usare le parole di AVO Regionale Liguria — “ancora più piacevole e significativa”. La numerosa partecipazione dei rappresentanti delle diverse associazioni territoriali ha testimoniato l’interesse e la volontà di condividere un momento importante per la vita associativa regionale: grazie a tutti i presidenti e i consiglieri delle AVO territoriali liguri che hanno partecipato, portando ciascuno la propria esperienza e lo spirito che li accomuna.

Due giornate diverse per forma — una visita sul campo, un incontro strutturato — ma unite da un unico filo: la convinzione, come ha scritto AVO Regionale Liguria, che “è nella collaborazione, nel sostegno reciproco e nella ricchezza dei rapporti umani che il nostro impegno volontario trova nuova forza e significato”.

 

Giusy Nisi

Presidente AVO Regionale Liguria

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