AVO San Severo: progetto “MANI” 

Volontari in SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura)

 

 

Gli SPDC sono Reparti di Psichiatria dove viene curata la patologia acuta e adeguata all’occorrenza la terapia; il ricovero è di norma volontario ed eccezionalmente si attua in regime di TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).

Fra i 300 esistenti in Italia, quello di San Severo è un SPDC “NO RESTRAINT”, cioè un SPDC d’eccellenza che ha eliminato i metodi di contenzione e costrizione meccanica verso gli Ospiti, mettendo in pratica la possibilità di prendersi cura di essi relazionando e non contenendo.

L’AVO SAN SEVERO, più volte invitata dal Direttore del Reparto, avvia il servizio in SPDC nel novembre 2015, dopo aver individuato nelle proprie fila, gli elementi più idonei e predisposti ad operare in questa delicata realtà.

Il Progetto “MANI” in SPDC – ideato e curato dalla Presidente Lucia Fantasia e messo in opera dai Volontari – nasce quindi dalla forte esigenza di creare momenti di comunicazione, condivisione, vicinanza; di donare coinvolgimento, emozioni, stimoli agli Ospiti del Reparto.

Gli Ospiti spesso vivono da soli, emarginati dalla società a causa della malattia, fatti oggetto di pregiudizi, mal sopportati dai famigliari che vivono come un peso i loro problemi.

Il ricovero, quando a volte è vissuto e subito in modo traumatico, diventa un susseguirsi di giorni tutti uguali, segnati dal malessere, dalla negatività, dalla noia e dall’inattività.

Gli Ospiti chiedono attenzione, affetto, ascolto, compagnia, empatia: elementi che abbattono le barriere della diffidenza, dell’indifferenza, della paura del diverso facendo prevalere le ragioni del cuore!!

Se a questo si aggiunge il FARE e il REALIZZARE INSIEME, si concretizza appieno la relazione d’aiuto che è insita negli ideali dell’AVO!

FINALITA’ del PROGETTO “MANI”:

  • Esternare ed evidenziare la loro creatività e valorizzare i talenti nascosti;
  • Consolidare la loro autostima impegnandoli in attività di gradimento nelle quali si sentano gratificati.

PERCHE’ il Progetto si chiama “MANI”?

L’idea del nome è scaturita per esigenze di privacy, dove si fotografano le MANI OPEROSE degli Ospiti e dei Volontari coinvolti nelle varie attività.

COME SI ATTUA IL PROGETTO?

Si è creata da subito una sinergia meravigliosa fra i Volontari e gli Ospiti per realizzare insieme innumerevoli idee:

  • Disegnare liberamente, esprimendo il proprio estro;
  • Realizzare lavori e manufatti di vario genere;
  • Scrivere pensieri e poesie;
  • Condividere momenti ludici e di svago;
  • Cimentarsi in ricette di cucina, fare la pasta, i biscotti, ecc.;
  • Cantare e ballare da soli o in gruppo;
  • Avere cura delle piante nel cortile del Reparto e mettere a dimora i semi per realizzare il Percorso degli odori;
  • Abbellire e decorare il Reparto in occasione di feste (Natale, Carnevale, Pasqua, ecc.)
  • …… e tanto tanto altro ancora.

Liberamente gli Ospiti partecipano da PROTAGONISTI alle varie attività, prediligendo quelle dove si sentono più predisposti e dove meglio esprimono la loro personalità e le loro capacità.

Pazienza, buon senso, disponibilità sono le carte vincenti per gestire tutte le situazioni.

I risultati sono evidenti: appena gli Ospiti vedono entrare in Reparto i Volontari si precipitano ad accoglierli festosamente, impazienti di colloquiare, di esternare i loro pensieri, di condividere insieme attività sempre nuove e stimolanti.

Un Ospite, dopo aver realizzato dei biscotti, ha formato con essi un sole affermando che quel sole simboleggia la luce che i Volontari con la loro presenza portano nella sua giornata!

La verifica del Progetto è a cura dei Medici, della Psicologa e del Personale che sono tutti entusiasti dell’effetto che il Progetto produce sugli Ospiti, in termini di emozioni, di ausilio alle terapie, di gioiosa attesa e di entusiasmo nei confronti dei Volontari.

Ma quale migliore verifica del sentirsi dire: “Quando torni? Vieni domani? Ti aspetto perché con te trascorro le ore più belle!”

Lucia Fantasia – Presidente AVO SAN SEVERO

“Alla IX Conferenza dei Presidenti AVO, svoltasi a Lecce nel 2017, il Progetto MANI si è classificato al 2° posto per il Premio “NOI INSIEME” indetto dalla FEDERAVO, fra i migliori Progetti delle AVO d’Italia”.